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A Catania i luoghi per l’Autismo, riportare al centro socialità e il bisogno delle famiglie

2024-05-06 09:44

Admin

News,

A Catania i luoghi per l’Autismo, riportare al centro socialità e il bisogno delle famiglie

Rompiamo il muro del silenzio, costruiamo pensiero e azione, mettiamo insieme professionalità e qualità negli interventi.

 

 

 

 

 

 

Costruire luoghi per l’Autismo significa certamente generare degli spazi dove professionalità, qualità degli interventi e bisogno delle famiglie si uniscono e diventano una voce corale per rompere il muro del silenzio. Luoghi che si aprono alle comunità per riportare al centro la cultura dell’inclusione della neuro-diversità e che proprio nei territori e per i territori segnano un cambiamento significativo, decisivo.

 

Si rafforza l’impegno della cooperativa Team – Ti Educa a Migliorare nel campo dell’autismo, a Catania da qualche mese sono attivi due nuovi Centri, Luoghi per l’autismo appunto, dove il termine luogo diventa un aggregatore di persone, professionalità, bisogni e metodo.

 

Apre i battenti il Centro Agorà per le Abilità, dove la cooperativa Team, insieme all’ASP di Catania e all’associazione La Libellula, ha dato vita a un Laboratorio di socialità che guarda non alla disabilità ma alle capacità della persona con autismo, alle sue abilità.

 

La struttura è gestita su due momenti. La mattina, l’associazione La Libellula costruisce autonomia per adulti con autismo, riproducendo il ritmo della quotidianità: preparare il pranzo insieme, leggere un libro, trascorrere del tempo in condivisione.

 

La cooperativa Team mette in campo, nelle ore pomeridiane, un percorso che punta alla socialità dei bambini e ragazzi, con l’obiettivo di accompagnarli a sviluppare abilità sociali per migliorare la qualità della loro vita.

 

Dalla scuola alle attività educative quello che sovente manca nel percorso di vita dei bambini con autismo è l’occasione di “rompere la bolla”, qualcuno che li accompagni, passo dopo passo, a sviluppare relazioni sane, interazioni nuove.

 

Il deficit nelle abilità sociali è infatti una delle caratteristiche centrali del disturbo dello spettro autistico, la capacità delle persone con autismo di interagire e socializzare è ridotta.

 

Il metodo che i professionisti e le professioniste della cooperativa Team mettono in campo si basa sia sull’Analisi del Comportamento che sull’età e i livelli di funzionamento. Con i bambini le attività sono realizzate in piccoli gruppi dove vengono create delle vere e proprie catene di gioco. In questa logica, gli operatori riescono a intervenire su obiettivi specifici rendendo l’apprendimento divertente e piacevole, con una forte attenzione all’interazione sociale che i bambini riescono a creare con i loro compagni di gioco.

 

Per i ragazzi con autismo, i gruppi di socialità sono strutturati sulla base di 3 o 4 persone e seguono delle sessioni terapeutiche guidate da un minimo di uno a un massimo di tre terapisti. Gli argomenti al centro dei gruppi di socialità sono diversi, tutto dipende dall’età e dal livello di funzionamento dei ragazzi con autismo. Tra i temi più comuni, la gestione delle proprie emozioni, l’interazione sociale, il superamento dei conflitti e la comunicazione.

 

Come si accede al Centro?

 

Al centro si accede dopo un colloquio con psicologo ed assistente analista del comportamento, al fine di predisporre l’inserimento del minore nelle attività del centro. Saranno verificati i prerequisiti per la partecipazione ai diversi gruppi, e sarà predisposto un programma di inserimento nelle diverse attività proposte.

 

Il secondo luogo per l’Autismo messo in campo dalla cooperativa TEAM è il Centro ABA per i disturbi del neurosviluppo, in via Teseo 2, Catania.

 

Gli interventi sono organizzati presso il centro seguono un iter ben specifico: la prima fase consiste nel colloquio conoscitivo che l’analista del comportamento conduce insieme con le famiglie. In questo modo si identificano gli elementi su cui iniziare il lavoro, mantenendo al centro dell’intervento il contesto di vita del bambino e l’approccio con la famiglia. Nel colloquio conoscitivo i professionisti di TEAM accolgono i bisogni dei genitori, ma diventano anche “informatori”, fornendo dettagli e informazioni sul metodo di intervento basato su ABA (Applied Behavior Analysis). Coniugare professionalità, approccio scientifico con una dimensione umana attraverso l’ascolto attivo ed empatico è certamente un tratto distintivo nel metodo e nell’approccio che scegliamo di utilizzare nel nostro lavoro quotidiano.

 

La seconda fase è determinata dall’osservazione e valutazione del bimbo da parte dell’analista del comportamento, che formulerà il programma di intervento più idoneo, predisponendo monitoraggio e valutazione dei risultati, che restano alla base di tutto il percorso.

 

Parallelamente a tutto il percorso, sarà svolto un programma di parent training, un accompagnamento costante ai genitori per aiutarli a gestire il proprio ruolo, ma anche un’occasione per costruire spazi di ascolto, confronto reciproco e dialogo con professionisti specializzati.