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17/06/2019, 16:32



La-Catania-solidale-riunita-per-la-“Tavolata-Italiana-senza-muri”


 Sabato scorso, 15 giugno, tutti insieme riuniti in una lunga tavolata per ribadire che nel nostro Paese nessuno è escluso



Una lunga tavolata a Piazza Manganelli di Catania per l’appuntamento "Tavolata Italiana senza muri", che come in altre 25 città italiane si è svolto sabato 15 giugno per ribadire che nel nostro Paese nessuno è escluso. Giovani, senza tetto, migranti, volontari, mondo dell’associazionismo ma soprattutto cittadini. Tutti seduti sullo stesso tavolo per condividere un momento importante, come quello del pranzo, e sensibilizzare alla cultura del diverso e all’inclusione sociale.

Presenti alla tavolata solidale anche la cooperativa TEAM, il Consorzio Sol.Co  e i giovani migranti dello SPRAR di Catania, partecipando all’iniziativa nata lo scorso ottobre a Roma e che in pochissimo tempo si è diffusa in maniera capillare su tutto il territorio nazionale.

Una giornata significativa, oltre 300 porzioni di riso condivisi ma soprattutto un muro, quello dell’indifferenza, della paura del diverso che può e deve certamente essere abbattuto attraverso la conoscenza dell’altro. Così i commensali si sono riuniti attorno allo stesso tavolo, pranzando insieme, parlando, conoscendosi sotto un clima che sa tanto di prossimità.

Questa l’atmosfera vissuta a Catania, così come nei luoghi simbolo di 25 città e località italiane, durante Tavolata italiana senza muri  di sabato scorso. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Catania, dalla Città metropolitana di Catania e il CsvEtneo. A livello nazionale, anche l’ANCI ha concesso il proprio patrocinio. L’iniziativa nazionale è promossa da FOCSIV - Volontari nel mondo in collaborazione con realtà istituzionali romane e non solo.

La Tavolata italiana senza muri si è svolta con le stesse modalità organizzative, con l’ausilio dei volontari ed un obiettivo comune: quello di sensibilizzare l’opinione pubblica che non tutti i cittadini sono dalla parte del razzismo e dell’esclusione, ma anzi molti sono a favore del dialogo e della solidarietà. Tutti, insieme intorno ad un tavolo, in un luogo simbolo,con un gesto altamente simbolico: la condivisione del medesimo cibo. A Catania la Tavolata è stata organizzata dal CO.P.E.-COOPERAZIONE PAESI EMERGENTI in collaborazione con tantissime associazioni e diversi sponsor tecnici che forniranno il loro supporto all’iniziativa: l’Associazione Ristoworld, il centro di formazione ERIS, il Coordinamento Fir (Forze intervento rapido), la Coop Alleanza 3.0. , Banca Etica coord. Sicilia NordEst, Banca Agricola Popolare di Ragusa.

"La Tavolata italiana senza muri nasce dal bisogno di ritornare a ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo per parlarci e per conoscerci l’uno l’altro. Nasce dalla nostra esperienza come FOCSIV a fianco di tanti poveri e vulnerabili che quotidianamente incontriamo nelle molte periferie del mondo. Nasce dalla necessità di ricordarci che il nostro Paese è terra di migrazione- ha sottolineato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV - A pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Rifugiato, che si ricorda il 20 giugno, da Roma a Catania, rilanciamo un appello alla fratellanza, alla condivisione, all’accoglienza verso tutti nessuno escluso."

Hanno aderito: alla tavolata: Emergency Catania, Pax Christi-Catania, Assoc. Terra Amica, Assoc. Oltrefrontiere,PIME MASCALUCIA-Adulti e Missione; Assoc. Anonimi; Centro Astalli Catania, Rete Restiamo Umani, Locanda del Samaritano, Acli Catania, Manitese Sicilia, Coop. Team, Coop.Synergasia, Coord. Libera Catania, Assoc. Nessuno è straniero; Libera-Presidio Universitario, Assoc. Sism Catania; Comitato Rodotà-Beni comuni; Assoc. Terra di Crianza; Redazione Controverso; Associaz. universitaria Nike; GIM-Giovani in Missione, Consorzio Sol.Co.

Info: www.tavolataitalianasenzamuri.it
14/06/2019, 19:30



Tavola-Italiana-senza-muri-,-la-Catania-solidale-si-siede-a-tavola


 Saremo in Piazza Manganelli domani, 15 giugno, per ribadire che nel nostro Paese nessuno è escluso



La Catania solidale si siede a tavola in PIAZZA MANGANELLI come in altre 25 città italiane per ribadire che nel nostro Paese nessuno è escluso. La cooperativa TEAM sarà presente insieme al Consorzio Sol.Co e ai giovani migranti dello SPRAR di Catania.

Così come nei luoghi simbolo di 25 città e località italiane, anche a Catania i cittadini si siederanno in Piazza Manganelli alla Tavolata italiana senza muri tutti insieme nella stessa giornata il 15 giugno alle 12,00. L’evento è patrocinato dal Comune di Catania, dalla Città metropolitana di Catania e il CsvEtneo. A livello nazionale, anche l’ANCI ha concesso il proprio patrocinio. L’iniziativa nazionale è promossa da FOCSIV - Volontari nel mondo in collaborazione con realtà istituzionali romane e non solo.

La Tavolata italiana senza muri si svolge nella stessa giornata in 26 città e località italiane, con le stesse modalità organizzative, con l’ausilio dei volontari ed un obiettivo comune: quello di sensibilizzare l’opinione pubblica che non tutti i cittadini sono dalla parte del razzismo e dell’esclusione, ma anzi molti sono a favore del dialogo e della solidarietà. Tutti, insieme intorno ad un tavolo, in un luogo simbolo,con un gesto altamente simbolico: la condivisione del medesimo cibo. A Catania la Tavolata è organizzata dal CO.P.E.-COOPERAZIONE PAESI EMERGENTI in collaborazione con tantissime associazioni e diversi sponsor tecnici che forniranno il loro supporto all’iniziativa: l’Associazione Ristoworld, il centro di formazione ERIS, il Coordinamento Fir (Forze intervento rapido), la Coop Alleanza 3.0. , Banca Etica coord. Sicilia NordEst, Banca Agricola Popolare di Ragusa.

"La Tavolata italiana senza muri nasce dal bisogno di ritornare a ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo per parlarci e per conoscerci l’uno l’altro. Nasce dalla nostra esperienza come FOCSIV a fianco di tanti poveri e vulnerabili che quotidianamente incontriamo nelle molte periferie del mondo. Nasce dalla necessità di ricordarci che il nostro Paese è terra di migrazione- ha sottolineato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV - A pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Rifugiato, che si ricorda il 20 giugno, da Roma a Catania, rilanciamo un appello alla fratellanza, alla condivisione, all’accoglienza verso tutti nessuno escluso."

Aderiscono alla tavolata: Emergency Catania, Pax Christi-Catania, Assoc. Terra Amica, Assoc. Oltrefrontiere,PIME MASCALUCIA-Adulti e Missione; Assoc. Anonimi; Centro Astalli Catania, Rete Restiamo Umani, Locanda del Samaritano, Acli Catania, Manitese Sicilia, Coop. Team, Coop.Synergasia, Coord. Libera Catania, Assoc. Nessuno è straniero; Libera-Presidio Universitario, Assoc. Sism Catania; Comitato Rodotà-Beni comuni; Assoc. Terra di Crianza; Redazione Controverso; Associaz. universitaria Nike; GIM-Giovani in Missione, Consorzio Sol.Co.

28/05/2019, 16:39



Bullismo-e-cyberbullismo,-rompiamo-il-muro-del-silenzio


 Presentato oggi ai Benedettini il progetto "Non Cadere nella Rete" per contrastare il cyberbullismo



3 Istituti scolastici, tantissimi studenti,insegnanti e genitori, ma soprattutto un progetto che nelle sue sfaccettature enelle sue forme vuole diventare unmodello educativo e didattico dapromuovere all’interno delle scuole percontrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Questo lo scenario su cui oggi 28 maggio, nell’Auditorium dell’exMonastero dei Benedettini di Catania, sono stati presentati alcuni prodottidel progetto NonCadere dalla Rete - realizzato dalla cooperativa sociale TEAM - Ti Educa A Migliorare nelle scuole e promosso dal Comune di Catania con ifondi della legge 285/95 - che ha appassionato e coinvolto centinaia di giovanicatanesi, aprendo una lente d’ingrandimento su un fenomeno, il cyberbullismo,caratterizzato da numeri in crescita, distorsione nell’utilizzo dellatecnologia e co-responsabilità della Comunità.

Un invito e un mandato preciso, quello di Giuseppe LombardoAssessore ai ServiziSociali e Politiche per la Famiglia Giuseppe Lombardo, che ha aperto lamattinata: «IlComune di Catania ha scommesso su questo progetto pensando a una suacontinuità. È importante - aggiunge - comprendere la matrice profonda di questa iniziativa, abbattere i muridell’indifferenza, del silenzio e della reticenza e che costituiscono la basesu cui nasce e si diffonde il cyberbullismo».

Il progetto Non Cadere nella Rete, realizzato negli Istituti Comprensivi Petrarcae Cavour e nel Liceo Statale Socio Psico-Pedagogico G. Lombardo Radice diCatania, ha visto operare un’equipe multidisciplinare, che con laboratori esperienziali e focus tematiciha permesso a genitori, studenti e corpo docente di confrontarsi e approfondireil fenomeno fino a descriverlo in un video. Gli studenti sono diventatiattori e sceneggiatori di cortometraggi che hanno raccontato la loro visionedel cyberbullismo e le risposte per contrastarlo con un carico emotivo chesovente faceva confondere finzione e realtà.

«La repressione non basta a sconfiggere ilcyberbullismo, serve un’azione educativa, così come abbiamo sperimentato inquesti mesi di attività, che renda tutti consapevoli e responsabili»,spiega Salvatore Litrico Presidente della cooperativa sociale TEAM.

L’utilizzo consapevole del web, le regole dibuona condotta, la prevenzione per NonCadere nella Rete sono stati elementi comuni del progetto e dellamattinata, durante la quale il cyberbullismo è stato contestualizzato nelnostro ordinamento da Maria Pia Fontana, funzionarioprofessionalità di Servizio Sociale e referente locale della formazione delMinistero della Giustizia e Vincenza Speranza, Responsabiledell’Ufficio Servizio Sociale Minorenni di Catania.

Le duespeaker hanno profilato il cyberbullismo come fenomeno sociale, che evidenziail disagio della vittima ma anche del cyberbullo e riconosce una responsabilitàprecisa alla platea che tace davanti a una violenza che viaggia sul web. Eccoche nell’immaginario dei giovani presenti oggi ai Benedettini, il web diventauna grande piazza di cui prendersi cura, dove sviluppare sane connessioni erelazioni e: "lasciar fuori la spazzatura", come ha invitato Davide Bennato,Docente di Sociologia dei media digitali all’Università degli Studi di Catania.

Ma ilsenso di questi mesi di lavoro è racchiuso nelle parole di uno studente. «All’inizio il progetto non mi avevaappassionato, poi quando ho iniziato a lavorare alla parte tecnica, ho pensatoche era bellissimo. Facciamo Rete controil Bullismo».



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